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La
mia storia musicale comincia come bassista in un gruppo rock negli
anni della scuola. Presto rimasi però coinvolto dai suoni e
dal repertorio della musica tradizionale nordamericana: cominciai
a suonare il banjo, — che rimane il
mio strumento principale, — per poi passare a fiddle,
dulcimer, autoharp, hammer dulcimer, mandolino, dobro.
Fin dalle mie prime esibizioni ho privilegiato gli aspetti culturali ed i contenuti del repertorio proposto, non trascurando l'affinamento delle tecniche strumentali ed un rigoroso rispetto della tradizione. Il mio interesse per la storia della musica di tradizione bianca degli Stati Uniti si è concretizzato nel saggio "La musica country" (Castelvecchi ed., 1997). Una prima versione di questo mio lavoro risale in realtà alla metà degli anni Ottanta (Datanews, 1985), dello stesso esiste una edizione in lingua greca (Stachi Publications, Athens, 1992). Mi esibisco da solo, in duo, o in formazioni più allargate. Oltre al repertorio tradizionale Old-Time al Bluegrass e ad escursioni nel Country Nashvilliano ho eseguito anche musica Cajun e Tex-Mex, senza mai trascurare la mia giovanile passione per il Jazz, appagata con il trio dei Banjobreakers. Propongo anche spettacoli che coniugano musica e danza: svolgo infatti attività didattica nel settore delle danze collettive nordamericane attraverso corsi e stages, ed ho pubblicato un saggio sull’argomento: "Le danze popolari nordamericane" (Arnaldo Forni Editore, 1998). La mia attività discografica è stata fino ad oggi limitata, ma ultimamente si sta arricchendo di lavori personali e contributi a compilation di gruppi italiani. Nell'estate del 2000 ho avuto una esperienza di valore assoluto: sono stato assunto come consulente musicale dalla produzione del film "Gangs of New York", girato a Cinecittà con la regia di Martin Scorsese. Il lavoro mi ha impegnato per tutta la lavorazione, fino ad aprile del 2001, e mi ha visto impegnato coinvolto anche in due scene del film come musicista, — ho suonato il fiddle e lo hammer dulcimer. Prendendo spunto da questa esperienza, ho scritto un saggio sulla storia della musica americana dell' Ottocento — quella che avrete ascoltato come colonna sonora del film: “Doo-dah! Doo-dah! Musica e musicisti nell’America dell’Ottocento”. La mia ultima produzione nel campo della saggistica è “Benvenuti in America!”, nel quale racconto la storia e le musiche di tre gruppi etnici: gli Scotch-Irish (gli scoto-irlandesi dell’Ulster insediatisi nel ‘700 in North Carolina), i Cajuns (i francofoni della Louisiana) ed i Tejanos (gli ispanoamericani del Texas) |
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